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Entrando a Palazzo Ducale attraverso la Porta del Frumento dopo la biglietteria si raggiunge il Museo dell’Opera, 6 sale al piano terra in cui sono esposti scenograficamente colonne, capitelli e vari elementi decorativi dei due prospetti gotici.

Museo dell'Opera, Palazzo Ducale, traforo gotico

Museo dell’Opera, Palazzo Ducale, traforo gotico

Nell’ultima sala tra le colonne si intravede sulla parete di destra una testa in marmo del 1442 che proviene dalla Porta della Carta.

Museo dell'Opera, Palazzo Ducale

Museo dell’Opera, Palazzo Ducale

Si tratta di Francesco Foscari, 65. Doge della Serenissima dal 1423 al 1457.

Cresciuto in Egitto, aveva conosciuto il ricco Priuli dal Banco e ne aveva sposato la figlia Maria. Vedovo della ricchissima Maria aveva poi impalmato Marina Nani che sarebbe diventata Dogaressa.

Intelligente, politicamente ambizioso, nel 1416 divenne procuratore de citra, a soli 42 anni; con la scusa che il Procuratore Giovanni Barbo (all’epoca i Procuratori erano solo 6) era ormai anziano ed inabile, il Senato gli aveva affiancato il Foscari, il ‘Procurator zovene’ così lo definì il Doge Tommaso Mocenigo, al quale il Foscari succedette.

Tre curiosità:

  • Il Comune Veneciarium assunse la denominazione Serenissima Signoria e Dominium proprio con il Foscari.
  • L’arengo, l’antica concio venne soppressa e sostituita dal Maggior Consiglio.
  • La famosa formula di presentazione del nuovo Doge nella cappella marciana questo xe missier lo doge se ve piase venne introdotta dal Foscari che era divenuto nel aprile 1423 correttore della promissione ducale.

Creatosi una vasta rete di sostenitori, appoggiando i barnaboti (nobili dalle scarse possibilità economiche), la spuntò inaspettatamente sul candidato Pietro Loredan divenendo il 15 aprile 1423 Doge a soli 49 anni (esiste un aneddoto simpatico sul come ottenne questi 26 voti).

Stemma Foscari, Arco Foscari, Palazzo Ducale

Stemma Foscari, Arco Foscari, Palazzo Ducale

Porta della Carta, Copia ottocentesca di L. Ferrari di Francesco Foscari

Porta della Carta, Copia ottocentesca di L. Ferrari di Francesco Foscari

Il suo Dogado, il più lungo, fu caratterizzato da una forte politica di espansione verso l’entroterra. Furono i decenni della vittoria del Carmagnola 1427 a Maclodio, della conquista di Bergamo e Brescia, della costruzione nel 1430 della cappella dei Mascoli nella chiesa di San Marco, dell’elezione nel 1431 al soglio pontificio di Eugenio IV, il veneziano Gabriele Condulmer, dell’introduzione nel 1451 del titolo Patriacato di Venezia, del viaggio nel 1455 verso l’arcipelago di Capo Verde di Alvise da Mosto.

Ma torniamo alla nostra testa.

Testa Doge Francesco Foscari, Museo dell'Opera, Palazzo Ducale

Testa Doge Francesco Foscari, Museo dell’Opera, Palazzo Ducale

Definita una rappresentazione realista, un ritratto impietoso di un uomo vecchio, sofferente, occhi infossati, pelle flaccida, di un uomo distrutto dalle sventure personali. A me questa testa ha sempre trasmesso una sensazione diversa, un uomo maturo, dallo sguardo arguto, consapevole del fluire della vita.

Dettaglio della testa

Dettaglio della testa

Questa è la storia non di un Doge, ma di un Padre.

Ebbe vari figli, 4 morirono di peste  (nel 1427-28 morirono i figli Giovanni e Donato, nel 1431 Lorenzo, nel 1437 Domenico).

L’ultimo figlio rimasto era Jacopo Foscari, nato nel 1416 quando il padre era divenuto procuratore, che aveva sposato 25enne Lucrezia Contarini.

Nel febbraio 1445 venne condannato al (primo) esilio per collusione con potenze straniere (accettazione di doni e favori), condannato all’esilio perpetuo a Nauplia nel Peloponneso, Francesco si rifugiò a Trieste; la pena venne commutata in bando a Treviso (che per fortuna non era lontano da una Villa che la famiglia Foscari possedeva nell’entroterra).

L'ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con suo padre il Doge Foscari, Francesco Hayez, 1838-40, Gallerie D'Italia

L’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari con suo padre il Doge Foscari, Francesco Hayez, 1838-40, Gallerie D’Italia

 

dettagli dell'ultimo abboccamento di Jacopo Foscari

dettaglio dell’ultimo abboccamento di Jacopo Foscari

Le patrie leggi qui dunque rispetta scriverà il muranese Francesco Maria Piave nel libretto di Verdi I Due Foscari (1844); la condotta del figlio venne giudicata la condotta di un qualsiasi veneziano. Justice is judge in Venice, come aveva scritto Byron (1821).

Ogni mio detto o gesto,
il pensiero perfino m’è spiato! …
uno schiavo qui sono coronato!…’

dice il Doge verdiano, in I Due Foscari.

Il Doge necessitava di una testa libera per guidare lo Stato e nel 1447 venne concesso il perdono al figlio.

Tuttavia nel 1450 venne trovato morto un certo Almorò Donà. Jacopo venne accusato da un nobile, imprigionato e nel 1451 condannato al (secondo) esilio a Candia (il nome veneziano di Creta, dal colore delle coste di Candida, Candia).

Solo ora sono! E sul confine degli anni
mi schiudono il sepolcro atroci affanni

dice sempre il Doge verdiano.

Jacopo raggiunse Candia in circa 4 settimane; venne confinato, ma non incarcerato. Languente e nostalgico, lontano da moglie, famiglia e padre, chiese aiuto al nemico della patria, scrisse allo Sforza e forse addirittura a Maometto II.

Ricondotto a Venezia nel 1456, condannato al (terzo) esilio morì a Creta nel gennaio 1457.

 

Francesco Foscari destituito, Francesco Hayez, 1842-44. Brera

Francesco Foscari destituito, Francesco Hayez, 1842-44. Brera

Pochi mesi dopo, ad ottobre il Doge, ritiratosi da anni dalla vita politica, fu ‘invitato’ ad abdicare e morì 8 giorni dopo l’abdicazione, 1 novembre 1457.

A voi l’anello… Foscari
Più Doge non sarà

Lo fui, or più no ‘l sono…
chi m’uccideva il figlio

ora mi toglie il trono…

così nel libretto di Verdi.

dettaglio del Doge destituito

dettaglio del Doge destituito

 

dettaglio del Doge destituito

dettaglio del Doge destituito

Da ricordare la scelta coraggiosa della costruzione di un nuovo palazzo per la discendenza, Ca’ Foscari, l’attuale sede dell’università. e la tomba nella chiesa dei Frari.

 

Ritratto del Doge nel fregio del Maggior Consiglio

Ritratto del Doge nel fregio del Maggior Consiglio

Stemma del Doge Foscari e data di inizio doganato nel fregio del MC

Stemma del Doge e data di inizio doganato nel fregio del MC

bibliografia:
G. Gullino, La saga dei Foscari

Fiona Giusto

www.venicetours.it

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